Primo giorno…

Primo giorno di viaggio. E’ buio fuori dell’aereo, si vede solo la punta di un’ala bianca, con una scritta blu che inizia con “R” e finisce con “R”, nome della compagnia aerea che non posso nominare per motivi di pubblicità. In fila per l’imbarco i professori A. C. e I. G. discutono di improbabili gruppi rock progressive svedesi. Alla domanda rivolta al professor I. G. se conosca qualche indirizzo di negozio di CD a Stoccolma, mi risponde con aria di sufficienza che me li può elencare uno a uno. La discussione verte poi sui premi della “Voce del Serchio” vinti dal prof. A. M. (assente ma presente), e inevitabilmente il discorso musicale cade sul gruppo svedese degli ABBA, grande passione del prof. A. M., e detestato segretamente (ma A. M. non deve saperlo) da I. G.

Solidarizziamo poi con la maestra M. B. la quale, per questione di millilitri, ha dovuto rinunciare alle sue creme al momento dell’imbarco.

Prevediamo che il viaggio che stiamo per intraprendere sarà accompagnato da un ricco e professionale reportage fotografico, di cui speriamo di fornire documentazione, in quanto la prof. C. P. conduce da anni, presso il nostro istituto , un corso di fotografia di eccellente livello, e le maestre M. B. e L. M. acquistano, all’edicola dell’aeroporto, una rivista di fotografia che la prof. C. P. reputa di livello sublime.

Mentre sono intento a scrivere queste quisquilie, nell’oscurità che percepiamo dall’esterno dell’oblò, l’alunna A. G. mi domanda dove siamo, e io le rispondo che naturalmente non lo so.

Altro tema forte di discussione della serata è l’importante incontro di calcio che, domani, vedrà contrapposte le compagini del Pisa e del Benevento, match decisivo per la qualificazione ai play off. Dovete sapere che l’alunna G. S. ha un fratello che, purtroppo, gioca bene a calcio; cioè, il “purtroppo” è relativo non al fatto che giochi bene a calcio (cosa che mi fa estremamente piacere), ma che giochi proprio nel Benevento, in questo momento drammatico per il campionato. Provo a prometterle che, nel caso dovesse realizzare un autogoal, a vantaggio del Pisa, farei in modo di farlo giocare, nel prossimo campionato, in una squadra di prima divisione svedese. L’alunna non sembra convinta della conveniente offerta.

Arrivo all’albergo che, secondo le indicazioni (precise) del nostro capogita, prof. I. G., dista a 75 metri dalla pista dell’aeroporto. Riceviamo le card della camera e, dopo molteplici tentativi, cambio di card, cambio di camera, riesco a entrare nella nuova camera (improntata allo stile di una nota catena svedese, con filiali in tutto il mondo, compresa Osmannoro e a breve Pisa, ma che non posso nominare per motivi pubblicitari). Sostiamo qualche minuto nella hall dell’albergo, dove i proff. I. G. e A. C. si dividono virilmente una birra svedese, mentre io, ancora digiuno, vengo soccorso dai provvidenziali tarallini pugliesi della provvida maestra L. M.

Le bimbe nel frattempo si accingono a raggiungere le loro camere ma, dopo qualche minuto, G. S., A. M. e E. P. scendono in pigiama e scalze perché… sono fuori dalla camera. Si rivolgono querulamente al prof. A. C., pregandolo affinché interceda e spieghi l’accaduto alla gentile signorina della reception. A questo punto si apre un dibattito: io sono dell’idea che le alunne in questione si rivolgano alla suddetta signorina in lingua svedese senza inflessioni dialettali, ma passa la linea più prudente del prof. A. C. il quale, riferendosi alle ultime indicazioni pedagogiche dell’Università di Oxford, propende affinché le alunne si rivolgano in Inglese alla signorina di cui sopra. Alle rimostranze dell’alunna G. S., la quale vorrebbe che il prof. insegnante la lingua cara a Rod Stewart si rivolgesse lui stesso alla di cui prima, le viene fornita l’alternativa: passare la notte sul divano della hall. Di fronte a questa minaccia la solerte allieva recupera prontamente le sue cognizioni e, in parte in lingua inglese, in parte con esplicito gesticolare anglosassone, riesce a spiegare di essere rimasta fuori della camera, con la tessera (sopra definita “card”) rimasta dentro la camera.

Un pensiero riguardo “Primo giorno…

  1. Arbauz ha detto:

    Ma lo so benissimo che a I.G. non piacciono gli ABBA! E chi se ne frega! Comunque qui da noi oggi radiosa giornata calcistica: siamo nei playoff!

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