Ecologia viva: giocare con la natura per imparare a conoscerla

ecoSegnaliamo con piacere questa bella collaborazione tenutasi fra il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Agro-Ambientali, Università di Pisa (nella persona del Dr. Stefano Benvenuti, che qui sentitamente ringraziamo) e le Classi Prime della nostra Scuola Secondaria.

L’Istituto Comprensivo G.B. Niccolini. San Giuliano Terme (PI), da tempo coinvolto in attività inerenti alla didattica ambientale anche in iniziative a livello Europeo, ha aderito e reso possibile la presente attività di sperimentazione. In questo ambito sono stati primariamente coinvolti tutti i nostri docenti di Scienze Naturali.

Il progetto “Ecologia viva” si è proposto di rendere familiari alcuni concetti di ecologia applicata in modo semplificato e comunicativo. Tale percezione di un “mondo verde” e “vivente” che circonda ognuno può infatti rappresentare un elemento di stabilità, equilibrio sia in termini di benessere individuale che sociale. La visione di un mondo eco-centrico è, in altre parole, l’obiettivo primario del progetto.

A fronte della vasta gamma di spazio che i “media” riservano alle tematiche ambientali si assiste spesso ad una visione distorta dei concetti di ecologia, dinamica ambientale, gestione dei possibili rimedi ad un suo degrado. L’ormai famoso ecologista Arne Næss con il suo libro intitolato “Ecologia profonda” ha messo a nudo la frequente e “globalizzata” visione distorta dei concetti di ecologia e di gestione ambientale.

Appare quindi necessario effettuare un tentativo di riuscire a comunicare alle future generazioni in modo chiaro, semplice e comunicativo per proporre loro l’ecologia come un gioco. In questo ambito si è cercato di scaturire non solamente interesse ma anche creatività dei bambini nell’interpretazione di un mondo vivente nella sua soggettiva logica.

Il fatto che spesso la natura sia vista come una entità esterna e non “parte di sé” ha indirizzato questa iniziativa verso la percezione di un mondo eco-centrico in cui gli adolescenti possano percepire la sensazione di farne parte e di non esserne più come una sorta di entità esterna.

Sono state quindi  preparate alcune presentazioni Power Point nelle quali si è cercato di esaltare il ruolo delle immagini nella comunicazione dei vari concetti. Questi ultimi, seppur complessi, sono stati semplificati in modo tale da rendere possibile sia l’interesse che la comprensione dei vari argomenti. In questo ambito si è cercato di comunicare una logica della dinamica ambientale come scaturite da una natura che “pensa” in modo da poter apparire più vicina alla dimensione della propria quotidianità.

Sono state inseriti sia elementi puramente ambientali, come ad esempio il concetto di ecosistema, che legati ad una ecologia applicata come ad esempio l’alimentazione ed il problema dei rifiuti. Alcuni dei concetti trattati sono stati la biodiversità, la piramide alimentare, l’inquinamenti, la sostenibilità, l’impronta ecologica, la biodiversità, erbe amiche dell’uomo, alimenti a Km zero, le energie rinnovabili nonché la percezione della natura attraverso i sensi.

In alcuni casi sono stati utilizzati dei personaggi di “cartoni animati” a loro ben noti in modo da rendere più familiari ed attrattivi i vari concetti. In altre parole si è cercato di verificare se, ed in che modo, questi personaggi possano implementare il livello di ascolto, interesse e comprensione dei concetti.

Test di verifica

Sono stati preparati dei test a risposta multipla in modo tale da poter monitorare e quantificare l’idoneità delle strategie di comunicazione effettuate. Essendo infatti state diversificate in termini di modalità didattiche è stato di primario interesse poter verificare pregi e criticità delle modalità adottate allo scopo di poterle implementare in virtù dei risultati ottenuti.

Risultati attesi – L’ipotesi formulata prevede che i bambini possano avvicinarsi alla conoscenza ecologica non tanto mediante concetti a loro lontani e complicati ma mediante la percezione di un modo che li avvicina non solamente alla natura ma anche allo spirito di collaborazione e socializzazione interpersonale.